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Budoiameteo.it

Stazione meteo Davis 6162 wireless Vantage Pro2 plus
Situata in località Dardago, comune di Budoia (PN) altitudine s.l.m. 170 mt.
Latitudine:N  46° 3' 9'' - Longitudine: E 12° 32' 23''

PROGETTO DOLINE

Attraverso la collaborazione di BudoiaMeteo e SacileMeteo, si sta concretizzando un progetto per monitorare ed analizzare la situazione climatica della pedemontana pordenonese, con particolare riferimento alle differenze, alle volte anche consistenti, di temperature venutesi a creare tra le  depressioni doliniche e le sommità circostanti. Tali depressioni più o meno ampie caretterizzano la morfologia del territorio montano pordenonese/trevigiano. Alcune DOLINE della zona del Cansiglio/Cavallo si distinguono anche perchè sfociano in vere e proprie forre o grotte, alcune delle quali note da molti anni per i tristi trascorsi bellici o per essere state utili ai nostri avi durante le lunghe estati passate con il bestiame al pascolo,  come il "Bus de la Lun" o "la Busa del Gias". Tali depressioni a conforme della loro profondità o fattezza , possono rappresentare delle vere e proprie sorprese climatiche. Il freddo, sopratutto quello pellicolare provveniente dalle zone russo Siberiane durante il periodo invernale, colma queste conche e, depositantosi al loro interno, determna delle vere e proprie escursioni termiche anche estreme. Ma ciò che più incuriosisce, sono le forti differenze di temperatura che vengono a crearsi anche a poche decine di metri di distanza, tra la zona più bassa posta all'nterno della dolina ed il limite di scolmo della stessa. Affinchè queste differenze siano consistenti e performanti, si dovrebbero creare contemporaneamente le seguenti situazioni:
  1.  irruzione invernale di aria fredda continentale
  2.  nottata con assenza di nuvole
  3. assenza di vento
  4. presenza di neve al suolo
  5. Inclinazione massima della pendenza della dolina
DOLINA CASERA CAMPO - GEN. FEB. 2016 
Nella stagione invernale 2015-2016  si è approcciato ad un primo tentativo di controllo in dolina, monitorando le differenze di temperatura tra la stazione meteo di "casera Campo e di "dolina Campo". Le quote di rilevazione sono le seguenti:
La differenza di altitudine tra le due sonde rilevatrici si attesta sui 22 mt, ma  la zona di tracimazione o scolmo della dolina stessa si trova 6 mt. al di sopra della sonda posta in fondo alla dolina. Ci troviamo quindi di fronte ad una depressione che tendenzialmente non dovrebbe essere molto performante, ma non vorrei afferttare conclusioni facili.
Di seguito possiamo trovare i grafici che raffigurano l'andamento delle temperatura mensili. La rilevazione viene eseguita ogni 15 minuti e viene distinta per mese.

clicca l'immagine per ingrandirla     Il grafico a fianco raffigura le differenze di tamperatura verificatesi nel mese di GENNAIO 2016 tra la stazione        meteo di casera Campo, posta a 1.442 mt. ed il sensore di temperatura di dolina Campo posto a 1.420. cliccando     sull'immagine, la stessa s'ingrandisce e potrete controllare quando si è verificata la maggior escursione di T°C         tra i due sensori, quando il maggior  incremento e decremento tra una  rilevazione e l'altra.



clicca sull'immagine per ingrandirla     Il grafico a fianco 
rappresenta le performance della dolina Campo ed è relativo al mese di FEBBRAIO 2016 .
     Clicca sull'immagine per ingrandirla per apprezzare meglio i dati climatici ivi raffigurati.





MONITORAGGIO DOLINA E "BUSA DEL GIAS" - ESTATE 2016
(clicca sull'immagine per ingrandirla)
clicca sull' immagine per ingrandirla La nostra area montana presenta spunti d'interesse climatico, oltreche per la sua esposizione alle masse d'aria di  varia natura, anche per la sua orografia unica, tipica di stampo carsico. Numerose sono le doline e forre che contraddistinguono la  dorsale prealpina, ma una in particolare ha spinto la nostra curiosità ad azioni concrete. Abbiamo pensato di monitorare l'andamento termico della "busa del Gias".Si tratta di una forra posizionata ad un altitudine di mt. 1.513 e posta sull'apice inferiore di una dolina molto stretta, che ne determina una sorta di continuazione sotterranea il cui volume assume un ampiezza di alcune decine di metri cubi. E' molto nota in paese in quanto si narra che sin dai tempi in cui i pascoli alpini dell'area budoiese venivano praticati e rappresentavano anche una delle poche forme di sostentamento per le famiglie locali, la busa del gias veniva usata per la conservazione di derrate alimentari che altrimenti durante il periodo estivo si sarebbero deteriorate. La nostra curiosità verteva proprio nel testare quanto di vero ci fosse in tutto questo. ll grafico di fianco riporta l'andamento delle  temperature del periodo estivo per l'anno 2016 e vengono corredate anche di foto che riportano la situazione e le condizioni di ghiaccio e neve nei vari periodi presi in considerazione. Si può notare come in giugno e luglio la neve ed il giaccio siano ancora ben presenti all'interno della grotta, quando le temperature al suo interno sfioravano di poco gli zero gradi. La situazione cambia dopo la seconda metà del mese di agosto quando inizia una leggera fase di riscaldamento anche in essa ed assistiamo ad un oscillazione della temperatura compresa tra i 2°C ed i 2,5°C favorendo in questo modo lo scioglimento degli ultimi residui di neve. Impressoinante l'omeotermia che si misura al suo interno, le oscillazioni sono minime, ed in 3 mesi si sono recuperati appena  2°C, situazione degna del miglior  moderno frigorifero.
Ad intervalli più o meno regolari si verificano delle oscillazioni di temperatura improvvise e vistose (+3°C) che possiamo correlare al fatto che nel momento in cui le correnti si dispongono da SE, fanno breccia sull' unica porta d'entrata nella dolina, quella che potrebbe permettere l'ingresso di raffiche calde al suo interno. Il riscaldamento di questo tipo si verifica comunque con una frequenza mensile e assume una durata sino al momento in cui le raffiche si esauriscono, successivamente la temperatura si riporta subito al punto di partenza.

MONITORAGGIO "BUSA DEL GIAS" - AUTUNNO 2016
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clicca sull'immagine per ingrandirlaLe prime avvisaglie dell'inverno che si manifestano gia verso la metà del mese di novembre iniziano ad accumulare frigorie al nostro punto d'nteresse. Al suo interno, la "busa" scende sotto zero ed iniziano a crearsi le prime stalattiti e stalagmiti. Durante tutta l'estate non si sono superati i 3,5°C, condizioni di tutto rispetto per fungere da surrogato ad un normale frigorifero di casa. Comunque alla prima ondata di freddo si sono toccati i -2°C, mantenuti tali per alcuni giorni per ritornare con gradualità a temperature sopra lo zero, visto anche l'addolcimento delle temperature esterne e grazie al persistere di una alta pressione e ad alcuni fenomeni favonici. Dai primi di dicembre si viaggia stabilmente sotto gli zero gradi raggiungendo una minima di -3°C in prossimità della fine del mese. Maggior stabilità al suo interno la raggiungeremo sicuramente quando vi si accumulerà della neve e del ghiaccio si da mentenere una situazione più stabile grazie all'inerzia stessa dettata della prevalenza delle superficie ghiacciate.

MONITORAGGIO "BUSA DEL GIAS" - INVERNO 2016-2017
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Grafico "Busa del Gias" INVERNO 2016-2017

CONFRONTO "BUSA DEL GIAS"-"DOLINA DEL GIAS" - INVERNO 2016-2017
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confronto "Busa"-"Dolina" inverno 2016-2017

MONITORAGGIO "BUSA DEL GIAS" - PRIMAVERA 2016
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Grafico "Busa del Gias" PRIMAVERA 2016



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